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Cenni Storici sulle origini del gioco

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Il gioco del lotto, cosi' come oggi e' strutturato, si puo' dire che e' nato a Genova. Andrea Doria nel XVI secolo stabili' che fra 120 nobili genovesi che si erano distinti per saggezza di vita, due volte l'anno venissero scelti a sorte 5 di essi che dovevano fare da ricambi a tre membri del Senato e a due membri del Consiglio per scadenza di mandato. I nomi dei centoventi nobili venivano scritti su foglietti, i quali venivano collocati in un'urna o "bussola" e ne venivano estratti cinque ogni semestre.

L'estrazione dei cinque nomi, oltre che interessare la popolazione genovese per ovvie questioni di ordine morale ed economico, diede origine a scommesse basate sul nome dei futuri eletti. Il banco era tenuto da banchieri del tempo e delle somme versate dai giocatori una parte andava ai giocatori che avevano indovinato tutte e cinque i nomi o parte di essi e l'altra al banchiere stesso.

Il gioco, dapprima osteggiato dalla Repubblica di Genova, fu in seguito riconosciuto e regolamentato, dando origine a "zone" e a "ricevitorie", cosi' come avviene oggi ed il ricavato veniva in parte distribuito ai giocatori, in parte ai "ricevitori" e per il 50% alla Repubblica.

La notizia  di questo gioco e soprattutto l'enorme utile che percepiva la Repubblica di Genova si allargo' a macchia d'olio, tanto da invogliare gli altri Stati della penisola ad introdurlo e a regolamentarlo secondo specifice loro esigenze.

Nel 1674 il Duca Carlo Emanuele II lo introdusse negli Stati Sardi, negli Stati Veneziani comparve nel 1650, in Lombardia nel 1665, a Parma e Modena nel 1650, mentre in Toscana esso fece la sua apparizione ufficiale nel 1739.

Negli stati della Chiesa, il lotto fu autorizzato dal papa Innocenzo XII nell'anno 1670. Dopo alterne vicende ed interruzioni, esso fu ripristinato e regolamentato nel 1732 a patto che gli utili netti fossero distribuiti a sorte come dote a cinque zitelle povere accoppiando i 90 numeri di esse ad altrettanti numeri dall'1 al 90.

Dopo tante traversie, man mano che si compiva l'unita' d'Italia, il lotto si estese a tutta la penisola. Il gioco assunse  una certa regolarita' nel 1939 con l'istituzione di 8 ruote e da Luglio 1939 con l'instituzione della ruota di Cagliari e con il ripristino di quella di Genova.

Durante la seconda guerra mondiale, sono venute a mancare alcuni sorteggi, mentre dal 1945 e fino al 1997  le estrazioni si sono succedute con regolarita', con un'estrazione sulle 10 ruote una volta la settimana, il sabato. Da Marzo 1997 ad oggi le estrazioni settimanali sono due, una il Mercoledi' ed una il Sabato e la stessa estrazione su alcune ruote ha dato anche origine al gioco del SuperEnalotto.

 

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